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Prendersi Cura di Se Stessi
nel momento del lutto

Piccoli gesti di gentilezza verso te stesso possono fare una grande differenza. Non sei solo, e va bene chiedere aiuto.

schedule8 min di letturafavoriteCon affetto
Momento di pace e riflessione

Caro lettore, se stai leggendo queste righe, probabilmente stai attraversando uno dei momenti più difficili della tua vita. Vogliamo che tu sappia una cosa importante: e normale sentirsi sopraffatti, stanchi, confusi. Il dolore che provi e la prova dell'amore che hai dato e ricevuto. E in questo momento, più che mai, meriti di essere gentile con te stesso.

Prendersi cura di se durante il lutto non e egoismo. E una necessità. Come quando in aereo ti dicono di indossare prima la tua maschera dell'ossigeno e poi aiutare gli altri: non puoi sostenere chi ami se tu stesso stai crollando. Questo articolo e un abbraccio fatto di parole e piccoli consigli pratici.

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Il Sonno: Il Tuo Alleato Silenzioso

Quando il cuore e pesante, il sonno spesso fugge. Potresti trovarti a fissare il soffitto alle 3 di notte, con i pensieri che corrono. Oppure potresti voler dormire tutto il giorno, per sfuggire alla realtà. Entrambe le cose sono normali.

Piccoli rituali per la notte

  • Prepara una tisana calda - camomilla, tiglio o melissa hanno proprietà rilassanti
  • Spegni gli schermi almeno un'ora prima di dormire - la luce blu disturba il sonno
  • Tieni un quaderno sul comodino - scrivi i pensieri che ti tormentano per "liberare" la mente
  • Non colpevolizzarti se hai bisogno di un sonnifero leggero - parlane con il medico
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Il Cibo: Nutrimento per Corpo e Anima

Potresti non avere appetito, oppure trovare conforto nel cibo. In questo momento, non e il momento di essere rigidi. L'importante e non trascurarti completamente.

Consigli gentili per l'alimentazione

  • Mangia poco e spesso se non riesci a fare pasti completi - anche un frutto, uno yogurt, qualche biscotto
  • Bevi acqua - la disidratazione peggiora la stanchezza e il mal di testa
  • Accetta i piatti che ti portano amici e vicini - e un modo per loro di dirti "ti voglio bene"
  • Se il cibo ti consola, va bene - non e il momento delle diete. Sii gentile con te stesso
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Il Movimento: Un Passo alla Volta

Non ti chiediamo di andare in palestra o di correre una maratona. Ma il corpo ha bisogno di muoversi, anche solo un po'. Il movimento rilascia endorfine, che sono antidolorifici naturali per il corpo e per l'anima.

Movimento dolce per giorni difficili

  • Una breve passeggiata intorno all'isolato - l'aria fresca e la luce del sole fanno bene
  • Stretching leggero al mattino - anche solo 5 minuti per "svegliare" il corpo
  • Respirazione profonda - inspira contando fino a 4, trattieni per 4, espira per 4
  • Se ti va, porta a spasso il cane (tuo o di un amico) - gli animali sanno consolare
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Le Relazioni: Non Devi Farcela da Solo

Potresti voler stare solo, e va bene. Ma l'isolamento totale può peggiorare le cose. Cerca di mantenere almeno un filo con il mondo esterno. Non devi parlare del tuo dolore se non vuoi - a volte basta una presenza silenziosa.

Modi per restare connessi

  • Rispondi anche solo con un cuore ai messaggi degli amici - fa sapere che ci sei
  • Accetta le visite, anche brevi - non devi intrattenere nessuno, basta la compagnia
  • Se preferisci, parla al telefono invece che di persona - e meno "impegnativo"
  • Considera un gruppo di sostegno - parlare con chi ha vissuto la stessa cosa aiuta
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Le Emozioni: Lascia che Fluiscano

Il dolore non e lineare. Un giorno ti sentirai quasi "normale", il giorno dopo potresti crollare sentendo una canzone alla radio. Non c'e niente di sbagliato in te. Questo e il lutto: un'onda che va e viene.

Permessi che ti dai

  • Piangere - le lacrime sono una valvola di sfogo naturale e salutare
  • Ridere - se succede qualcosa di divertente, ridere non e tradire chi non c'e più
  • Essere arrabbiati - la rabbia e parte del processo, non reprimerla
  • Avere giorni "normali" - non significa che hai dimenticato o che non ami abbastanza
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Quando Chiedere Aiuto Professionale

A volte il dolore e troppo grande per affrontarlo da soli. Non c'e vergogna nel chiedere aiuto a uno psicologo o a un counselor del lutto. Anzi, e un atto di coraggio e di amore verso te stesso.

Considera di parlare con un professionista se:

  • • Il dolore non diminuisce dopo molti mesi
  • • Hai pensieri di farti del male
  • • Non riesci a svolgere le attività quotidiane di base
  • • Ti senti completamente intorpidito, senza emozioni
  • • Usi alcol o sostanze per "anestetizzarti"
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Un ultimo pensiero per te

Il dolore che provi e la misura dell'amore che hai dato. Non scomparira mai del tutto, ma col tempo si trasformera. Diventerà parte di te, una cicatrice che racconta una storia d'amore. Fino ad allora, sii paziente con te stesso. Un giorno alla volta, un respiro alla volta. Ce la farai.

Con affetto, il Team Resta in Pace

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